Emergenza casa: anche a Ostuni Casapound promuove il mutuo sociale
admin | 18 aprile 2010Ostuni, 18 Aprile – Fiumana di cittadini al gazebo dell’associazione di promozione sociale Casapound Italia che domenica 18 aprile 2010 ha presidiato via Pola in Ostuni. L’associazione si è proposta di sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni locali su un problema, quello della emergenza abitativa e del caro casa, che soprattutto in territorio Ostunese assume dimensioni talmente elefantiache da registrare l’incapienza dei redditi mensili delle famiglie rispetto alle rate del mutuo sulla prima casa.
La soluzione al problema passa per la proposta di legge del “Mutuo Sociale” (recepita – tra l’altro – all’unanimità dal consiglio comunale di Viterbo). La proposta parte dal presupposto che ogni famiglia italiana possa soddisfare il bisogno primario di ripararsi attraverso il riconoscimento di un diritto ad una proprietà della casa di abitazione che sia “conformata”, ossia, meramente funzionalizzata a soddisfare finalità abitative, e perciò sottratta a qualsiasi facoltà speculativa di godimento e di disposizione del proprietario.
Tale proprietà peraltro è anche ottenuta senza filtri speculativi: non è infatti prevista l’interposizione degli istituti di credito privati ma di un ente pubblico, mentre è possibile la sospensione della rata nel caso di perdita della fonte di reddito, come a esempio nel caso di licenziamento.
L’evento ha registrato l’adesione di autorità istituzionali e della società civile, come il consigliere comunale ostunese Christian Continelli, che conduce una solitaria e coraggiosa battaglia contro il caro casa sul territorio, e di Giuseppe Corona, presidente del “Comitato Tricolore per la zona 167″ in Ostuni.




















“Strozzato dal mutuo della casa: non sarebbe successo col mutuo sociale”. Questo il testo del manifesto affisso su delle sagome raffiguranti uomini strozzati dalla propria cravatta e appese oggi davanti gli istuti di credito della città dai militanti di Casapound Italia-Brindisi.








Come è noto, il Comune di Francavilla Fontana ha inteso dare attuazione alla normativa che consente ai sindaci di valersi delle “associazioni di osservatori volontari” per la segnalazione agli organi competenti di eventi che possono arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale; istituite dai commi da 40 a 44 dell’articolo 3 della legge 15 luglio 2009, n. 94.
























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